Domanda C.F. (10/03/21): Un cristiano può avere rapporti sessuali prematrimoniali? Magari non rapporti completi, ma soltanto i preliminari. Il mio professore delle medie (prossimo a diventare prete) mi ha detto che si può anche fare, ma non con tante ragazze.

Risposta: Per prima cosa è fondamentale chiarire che il cristianesimo non è un insieme di regole, che se ne infrangi una, Dio è subito pronto a fulminarti. Un cristiano segue gli insegnamenti della Bibbia perché sa che sono per il suo bene e per quello degli altri, non perché ha paura di essere fulminato da Dio, o perché vuole guadagnarsi la salvezza.

Detto questo, la Bibbia insegna che il sesso è un grande dono di Dio, ma da goderne all’interno del matrimonio, come andrò ad argomentare fra poco.

La mentalità italiana è stata fortemente influenzata dalla cultura cattolica medievale, la quale ha fatto passare la castità come un elemento essenziale della classe sacerdotale mediatrice (ad esempio vedendo Maria come vergine perenne, cioè senza sessualità), e l’astinenza e l’evitare il piacere come fondamentali per la santità. Di conseguenza, tutto ciò che ha a che fare con il sesso viene visto come qualcosa di sporco, come un tabù. Non a caso, quando un bambino chiede spiegazioni sulla sua nascita, molti genitori si rifugiano in lunghi e strani discorsi su cicogne e cavoli.

Molti altri credenti invece, specialmente quelli evangelici, tendono a mettere in pratica gli insegnamenti della Bibbia in tutte le aree della loro vita, ad eccezione di quella sessuale, come se volessero tenere Dio fuori da quelle questioni. Purtroppo però, molti problemi nelle chiese vengono proprio da questioni legate al sesso.

Il fondamento di tutto l’insegnamento biblico sulla sessualità si trova in Genesi, dove sta scritto che «Dio creò l’uomo a sua immagine; lo creò a immagine di Dio; li creò maschio e femmina. Dio li benedisse; e Dio disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi; riempite la terra, rendetevela soggetta, dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra» (Gen 1:27-28). Evidentemente la sessualità era, fin dal principio, non una proibizione, ma un ordine di Dio per la coppia di coniugi. Come sottolineato in Genesi 2:24: «Perciò l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e saranno una stessa carne».

Sulla stessa linea, i Proverbi descrivono la relazione ideale che ci dovrebbe essere tra marito e moglie, che si godono il sesso come un dono di Dio: «Bevi l’acqua della tua cisterna, l’acqua viva del tuo pozzo. Le tue fonti devono forse spargersi al di fuori? I tuoi ruscelli devono forse scorrere per le strade? Siano per te solo, e non per gli stranieri con te. Sia benedetta la tua fonte, e trova gioia nella sposa della tua gioventù. Cerva d’amore, capriola di grazia, le sue carezze t’inebrino in ogni tempo, e sii sempre rapito nell’affetto suo. Perché, figlio mio, ti innamoreresti di un’estranea, e abbracceresti il seno della donna altrui?» (Proverbi 5:15-20). Si legge ciò dopo che il giovane è stato avvertito di non andare dalla prostituta e di non fornicare, poiché la donna adultera è attraente, ma assomiglia ad un’esca che porta alla morte, non alla felicità (Proverbi 5:1-5). Il brano prosegue con «cerva d’amore, capriola di grazia, le sue carezze t’inebrino in ogni tempo». La sposa viene rassomigliata ad una cerva e ad una capriola e il giovane è invitato a ubriacarsi con le sue «carezze», un termine che altre traduzioni rendono con «mammelle» (Diodati) e con «seno» (Concordata e TILC). L’invito è poi ribadito con un «sii sempre rapito nell’affetto suo». In modo analogo, il Cantico dei Cantici descrive la realizzazione pratica del rapporto tra marito e moglie descritto dai Proverbi, e che si ricollega a Genesi.

In Ecclesiaste 9:9 c’è l’invito a godersi la vita con la propria moglie, a godersi questo cammino insieme alla persona che si ama, poiché è un grande dono di Dio: «Godi la vita con la moglie che ami, per tutti i giorni della vita della tua vanità, che Dio ti ha data sotto il sole per tutto il tempo della tua vanità; poiché questa è la tua parte nella vita, in mezzo a tutta la fatica che sostieni sotto il sole».

Gesù, citando Genesi, ribadisce lo stesso discorso: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne”? Così non sono più due, ma una sola carne» (Matteo 19:4-6), e similmente gli apostoli.

Secondo il cristianesimo, dunque, è scontato che ogni forma di atto sessuale (preliminari e non) debba essere interna al matrimonio. Qualsiasi altro tipo di sessualità è da considerarsi peccato. In particolare, la Bibbia parla di fornicazione (“porneia”, in greco), cioè ogni tipo di sessualità illecita, dal sesso prematrimoniale, all’andare a prostitute, alla pornografia, e di adulterio, ovvero sesso extraconiugale.

Il sesso viene quindi descritto come una benedizione di Dio, da vivere con il proprio coniuge in modo esclusivo. Così facendo, si instaura con il proprio amato un livello di conoscenza superiore a qualsiasi altro rapporto; un rapporto intimo e profondo, che culmina con l’atto sessuale. Se prima del matrimonio viene già vissuta un’esperienza sessuale con una o più persone, non si potrà più godere di quella profonda esclusività che dovrebbe caratterizzare il rapporto con la persona più importante di tutta la vita.

Ma a parte gli insegnamenti della Bibbia, ci sono numerose evidenti motivazioni per ritenere il matrimonio monogamo la miglior soluzione. Dal punto di vista scientifico/medico, i rapporti extraconiugali, e la promiscuità in generale, sono causa di una grande diffusione di malattie veneree, rappresentando quindi un pericoloso fenomeno per la società. Dal punto di vista etico, i rapporti prematrimoniali sono causa di milioni di aborti ogni anno.  Dal punto di vista sociale, i rapporti sessuali extraconiugali possono portare ad innumerevoli problemi, da ragazze giovani costrette ad allevare figli senza un padre, a delusioni e disordini emotivi (vista l’estrema incertezza sulle intenzioni e sulla moralità dei partner occasionali), all’aumento della promiscuità, alla denigrazione della dignità della donna. Discorso simile vale per i rapporti non eterosessuali (si veda l’articolo dedicato).

È senz’altro vero, come ti ha detto il tuo professore, che la promiscuità sia una cosa da evitare, basti pensare che quasi tutte le persone, credenti e non credenti, la evitino, poiché tutti riconoscono che sia moralmente da condannare. Ma bisogna anche essere onesti e dire che la Bibbia non condanna soltanto la promiscuità, ma anche qualsiasi altra forma di sesso, anche se monogamo e interno ad una relazione a lungo termine, poiché esterno al matrimonio (che è un patto stipulato davanti a Dio e non soltanto davanti agli uomini).

In conclusione, il cristianesimo insegna che il sesso è una grande benedizione di Dio, da vivere all’interno del matrimonio, tra le mura sicure della famiglia. Secondo il cristianesimo infatti, la sessualità è molto importante, potremmo dire “sacra”, essendo la vita un dono di Dio di inestimabile valore. Gli esseri umani sono stati creati ad immagine di Dio, ed hanno perciò un valore intrinseco preziosissimo, indipendentemente dalla loro razza, colore della pelle, sesso o età. Essi sono stati posti da Dio sulla terra per custodirla (Gen 2:15) ed hanno quindi a cuore, o dovrebbero, la sua salute. Essendo la razza umana “sacra”, l’unico modo per preservare la sua esistenza e salute, onorando così l’immenso dono di Dio, è attraverso sane relazioni coniugali.

Quindi voglio incoraggiare tutti i cristiani, ed in particolar modo i giovani, a prendere sul serio la Bibbia e seguire tutti i suoi insegnamenti, anche quelli sulla vita sessuale, poiché non ne riceverete che benedizioni, sia voi, che il vostro futuro coniuge, che i vostri futuri figli. E se per qualcuno è già troppo tardi, sappia che Gesù è pronto a perdonargli ogni peccato, se vuole iniziare una nuova vita con Lui. Come ha fatto con me, che mi ha liberato da una vita di peccato e trasformato in una nuova persona, può farlo anche con voi.