Dialoghi sulla Lettera ai Romani

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EGLI FA MISERICORDIA A CHI VUOLE E INDURISCE CHI VUOLE (9:6-23)

2021-09-20T16:48:14+00:00

Sintesi dei dialoghi con F. De Angelis su Romani DIALOGO 16b-17 EGLI FA MISERICORDIA A CHI VUOLE E INDURISCE CHI VUOLE (9:6-23) di Christian Mancini   «Però non è che la parola di Dio sia caduta a terra; infatti non tutti i discendenti d'Israele sono Israele; né per il fatto di essere stirpe d'Abraamo, sono tutti figli d'Abraamo; anzi: “È in Isacco che ti sarà riconosciuta una discendenza”. Cioè, non i figli della carne sono figli di Dio; ma i figli della promessa sono considerati come discendenza. Infatti, questa è la parola della promessa: “In questo tempo verrò, e Sara avrà [...]

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LA TRAGEDIA DELLA CROCIFISSIONE DI GESÙ (9:1-5)

2021-09-20T16:48:06+00:00

Sintesi dei dialoghi con F. De Angelis su Romani DIALOGO 16a LA TRAGEDIA DELLA CROCIFISSIONE DI GESÙ (9:1-5)   «Dico la verità nel Messia, non mento - poiché la mia coscienza me lo conferma per mezzo dello Spirito Santo - ho una grande tristezza e una sofferenza continua nel mio cuore; perché io stesso vorrei essere anatema, separato dal Messia, per amore dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne» (9:1-3). Per Paolo è una tragedia, «una grande tristezza e una sofferenza continua», il fatto che si attendesse un Messia che avrebbe riscattato il popolo di Israele, mentre in realtà la [...]

LA TRAGEDIA DELLA CROCIFISSIONE DI GESÙ (9:1-5)2021-09-20T16:48:06+00:00

PREDESTINATI SECONDO LA PRECONOSCENZA DI DIO (8:28 a 8:39)

2021-05-01T07:54:36+00:00

«Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli; e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati» (8:28-30). In questi tre versetti viene riassunto il senso di tutti i primi otto capitoli. È una conclusione che Paolo ribadisce tre volte, prima nei versi 28-30, poi [...]

PREDESTINATI SECONDO LA PRECONOSCENZA DI DIO (8:28 a 8:39)2021-05-01T07:54:36+00:00

IL MONDO ASPETTA DI ESSERE SALVATO, NON DISTRUTTO (8:17 a 8:27)

2021-03-13T09:17:04+00:00

«Se siamo figli, siamo anche eredi; eredi di Dio e coeredi del Messia, se veramente soffriamo con lui, per essere anche glorificati con lui» (8:17). Con questo versetto si conclude l’argomento precedente e si anticipa, come al solito, ciò che verrà argomentato dopo, un po’ come un titolo. L’apparente contraddizione a cui risponde Paolo è come mai anche i figli di Dio debbano soffrire, dopo aver detto finora che essi appartengono a Dio, ad un Dio buono e che fa loro da padre. L’argomentazione centrale della sua risposta si basa sul risaputo concetto del “già, ma non ancora”, ovvero che «siamo [...]

IL MONDO ASPETTA DI ESSERE SALVATO, NON DISTRUTTO (8:17 a 8:27)2021-03-13T09:17:04+00:00

I FIGLI DI DIO CAMMINANO SECONDO LO SPIRITO (7:1 a 8:17)

2021-02-27T09:04:01+00:00

«Poiché parlo a persone che hanno conoscenza della legge» (7:1). È importante ribadire che per comprendere bene la Lettera ai Romani è necessaria la conoscenza dell’Antico Testamento, come scritto anche in 15:4, «Poiché tutto ciò che fu scritto nel passato, fu scritto per nostra istruzione». «Infatti, mentre eravamo nella carne, le passioni peccaminose, risvegliate dalla legge, agivano nelle nostre membra allo scopo di portare frutto per la morte; ma ora siamo stati sciolti dai legami della legge, essendo morti a quella che ci teneva soggetti, per servire nel nuovo regime dello Spirito e non in quello vecchio della lettera» (7:5-6). Come [...]

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UN PERCORSO CON GESÙ CON RISULTATO CERTO (6:1 a 6:23)

2020-12-29T11:49:38+00:00

Ripercorrendo i primi cinque capitoli, sembra sempre più chiaro che indicare la salvezza “per grazia mediante la fede” come tema centrale dell’epistola sia riduttivo, in quanto essa viene collegata alla conseguente “certezza della salvezza”. L’apostolo fa la famosa sintesi dell’essenza del Vangelo nei versetti 23-24 del capitolo tre, annunciando la giustificazione gratuita con un «indipendentemente dalla legge» (3:21). Nel capitolo quattro, gli esempi di peccatori giustificati attraverso la fede sono Abraamo e Davide, i quali non sono certo “scaduti dalla grazia”. Quando Abraamo fu chiamato da Javè, la sua elezione non fu dipendente dal suo comportamento, che sappiamo non essere stato impeccabile. Dio gli [...]

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CONDANNATI E GIUSTIFICATI PER MEZZO DEL CAPOSTIPITE (5:12 a 5:21)

2020-12-26T18:37:29+00:00

«Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato» (5:12). Siamo sotto condanna non perché pecchiamo, ma perché siamo figli di un peccatore. Non diventiamo peccatori a causa del nostro comportamento, ma siamo peccatori per natura. Infatti «la morte regnò, da Adamo fino a Mosè, anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo» (5:14). Anche se una persona non commette un peccato simile a quello di Adamo, eredita [...]

CONDANNATI E GIUSTIFICATI PER MEZZO DEL CAPOSTIPITE (5:12 a 5:21)2020-12-26T18:37:29+00:00

GIUSTIFICATI PER FEDE PRIMA, DURANTE E DOPO MOSÈ (4:9 a 5:11)

2020-12-26T11:29:04+00:00

«In quale circostanza dunque gli fu messa in conto? Quando era circonciso, o quando era incirconciso? Non quando era circonciso, ma quando era incirconciso» (4:10). Riprendendo un tema già trattato (2:25-29), Paolo ribadisce come la circoncisione sia ininfluente ai fini della giustificazione. Quando Abraamo fu circonciso, infatti, era già stato giustificato. La circoncisione, come le altre forme esteriori, non era stata istituita per giustificare. Ma come succede anche oggi, pensare di essere salvi grazie ad una forma e non ad una sostanza può sembrare molto comodo, di conseguenza viene data alla forma un’importanza e una funzione spropositata. «Poi ricevette il segno [...]

GIUSTIFICATI PER FEDE PRIMA, DURANTE E DOPO MOSÈ (4:9 a 5:11)2020-12-26T11:29:04+00:00

ABRAAMO E DAVIDE GIUSTIFICATI MEDIANTE LA FEDE (4:1 a 4:12)

2020-12-26T11:28:48+00:00

«Se Abraamo fosse stato giustificato per le opere, egli avrebbe di che vantarsi; ma non davanti a Dio; infatti, che dice la Scrittura? “Abraamo credette a Dio e ciò gli fu messo in conto come giustizia”» (4:2-3). «Così pure Davide proclama la beatitudine dell'uomo al quale Dio mette in conto la giustizia senza opere» (4:6). In questo capitolo, Paolo dimostra che Dio ha giustificato attraverso la fede le due figure più importanti del popolo d’Israele: Abraamo e Davide. Se Dio si è comportato così con loro, non lo farà anche con i loro discendenti? Il vangelo di Matteo inizia proprio con [...]

ABRAAMO E DAVIDE GIUSTIFICATI MEDIANTE LA FEDE (4:1 a 4:12)2020-12-26T11:28:48+00:00

SALVEZZA PER MEZZO DELLA SOLA FEDE IN GESÙ (3:9 a 3:31)

2020-12-26T11:16:39+00:00

«Che dire dunque? Noi siamo forse superiori? No affatto! Perché abbiamo già dimostrato che tutti, Giudei e Greci, sono sottoposti al peccato» (3:9). Paolo riassume qui i ragionamenti precedenti, concludendo che tutti sono peccatori, anche i credenti. La differenza quindi sta nel riconoscersi peccatori, cosa che molto spesso resta difficile anche per chi già crede. Ma a differenza della logica umana, secondo gli standard di Dio, l’unico peccato imperdonabile è proprio il non riconoscersi peccatori. «Perché mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato.» (3:20). In realtà, la legge [...]

SALVEZZA PER MEZZO DELLA SOLA FEDE IN GESÙ (3:9 a 3:31)2020-12-26T11:16:39+00:00
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